Lo sappiamo, cari lettori e lettrici: c’è un momento che aspettate con impazienza durante l’anno solare di Remida. Quello dei consigli di lettura per quando, finalmente, si va in ferie. Eccoci! Aprite gli ombrelloni, si parte.
The Goodbye Hotel, Michael Bible
La storia di una tartaruga, anzi due. La storia di un’amore, della perdita dell’innocenza, del tempo. Un libro profondo, e delicatissimo: proprio non te ne accorgi, mentre ti apre in due. Alla fine guardi in basso, tutti gli organi sono clamorosamente esposti, il battito del cuore luccica con il sole. Insomma: raccomandiamo abbondante protezione solare.
Open, Andre Agassi
Se non l’avete ancora letto… Male! Un capolavoro intramontabile, lì pronto per la tennis mania tornata imperante. Uno “sport di merda”, come pare abbia commentato Fognini negli ultimi punti della sua partita con Alcaraz a Wimbledon. Ecco tutta la bellezza, e la brutalità, di una vita che con il tennis ha palleggiato a velocità vertiginose.
Outline, Rachel Cusk
Questo è perfetto anche da leggere a Londra, o in location urbana dal clima estivo. Nel mentre, con sommo piacere si possono spiare i vicini (nel caso di chi scrive, dall’altro lato di 10 Basing Street). Saranno l'esperienza, l’atmosfera, il vento estivo o il libro, fatto sta che il mix che si crea è perfetto: e si sente quasi il sole greco sulla pelle. Insomma ci si abbronza, anche indoor.
I Diabolici, Boileau-Narcejac
Dalla mente del duo letterario più importante del noir francese, uno chef d’oeuvre che fa paura, sempre. Con un take molto contemporaneo sui ruoli di genere. Consigliato per open spaces e location soleggiate, se invece siete al chiuso: occhio alla vasca da bagno.
Piante che cambiano la mente, Michael Pollan
Caffeina, oppio, mescalina. Solo la scaletta è una miscela irresistibile. Ma se pensate che solo due di esse siano droghe, vi sbagliate: Michael Pollan ci dimostra il contrario. Una riflessione acuta su cosa è, o meno, sostanza psicoattiva socialmente accettabile. E se il caffè è il vostro stato naturale… sappiatelo: siete sempre stati in high.
La vegetariana, Han Kang
Attenzione, questo non è per i deboli di cuore. Se Michael Bible si insinua fra le pieghe della pelle, Han Kang la pelle ce la strappa. Più che vegetariano, questo piatto è crudo. Lo divorerete in poche ore, ma la digestione… Sarà cosa lunga.Sarà cosa lunga, e necessaria: per capire, essere, fiorire.
I Detective Selvaggi, Roberto Bolaño
Qui invece, chiamiamo all’appello solo i lettori più coraggiosi. Quasi 700 pagine di flusso, personaggi, location, odori. E Bolaño non vi farà staccare nemmeno per un secondo: consigliato per viaggi lunghi, per sdraio comode, e per menti aperte. Perché ovunque voi siate, vi sentirete a Città del Messico.
E voi, cosa leggete? Scriveteci a supernova@remidastudio.com




